Siamo due neo genitori e con questa petizione ci rivolgiamo a tutte le mamme e papà, a tutti i futuri
genitori e a tutti coloro che ogni
giorno si affidano totalmente e mettono la propria vita e quella dei propri cari
nelle mani di medici, odontoiatri e specialisti con la speranza di una
guarigione o di un miglioramento delle proprie condizioni di salute o per portare
felicemente a termine il concepimento e la nascita dei propri figli.
Persone con alle spalle anni e anni di studi, di
praticantato, di esperienza e di costanti aggiornamenti che la professione e il
progredire dei tempi richiede ha nelle mani tutto quello che di più caro e
insostituibile abbiamo: la nostra vita, la vita del nostro/a compagno/a, dei
nostri fratelli, dei nostri genitori, dei nostri figli e di quelli che avremo.
E’ un mestiere sicuramente molto appagante ma anche molto
difficile, non certo alla portata di tutti. Non abbiamo mai preteso da noi
stessi di esercitare la professione medica, non ne saremmo capaci.
Quello che pretendiamo però è che la persona che abbiamo di
fronte, quella donna o quell’uomo, al quale abbiamo affidato la nostra vita e
quella delle persone più care, non sia il medico migliore del pianeta, ma che
sia capace, che sappia quello che fa, che sappia cosa sono quei valori per noi
incomprensibili, che sappia se quel fastidio che sentiamo sia importante o
meno, che sappia leggere da quelle immagini sul monitor se la nostra bimba sta
bene o meno, che sappia, se necessario, porsi anche dei dubbi e dei limiti.
Un errore in campo medico vuol dire perdere la vita, perdere
la vita di tua figlia/o o della figli che avrai.
Basta pensare a tutti quei figli che hanno visto
sopravvivere il proprio genitore ad un delicato intervento per poi morire per
un infezione ospedaliera contratta in un ambiente che avrebbe dovuto essere
sterile, a tutti quei mariti e compagni che anziché festeggiare la nascita del
proprio figlio si sono visti portare via moglie e figlio nel giorno che doveva
essere il più bello della loro vita, a quei genitori che non si sono visti
diagnosticare un infezione al proprio nascituro per poi dover sopportare di
vederlo morire a pochi anni dalla nascita, a tutti coloro che hanno visto nella
trasfusione una possibilità di salvezza e invece hanno incontrato solo
sofferenza o peggio, la morte.
Non vogliamo certo dire che tutti i medici sono negligenti o
non sanno fare il loro mestiere: nella nostra
vita abbiamo incontrato nella quasi totalità persone competenti e serie sulle
quali abbiamo riposto una grande fiducia, persone che stimiamo moltissimo per come svolgono il
loro lavoro. Purtroppo però cosi come ci sono medici seri e diligenti, ci sono
anche quelli che non si fanno il minimo scrupolo di coscienza, intenzionalmente
o meno, nel mettere in pericolo o sottovalutare la vita dei pazienti che si
affidano a loro, gettando così fango su una categoria professionale che merita
rispetto e ammirazione.
Quello che chiediamo è che non vengano dimenticati e non si
verifichino più casi come quello del ginecologo della famiglia del piccolo
Bryan (è emerso che aveva già un altro precedente), delle donne morte di parto
e dei loro bimbi mai nati a causa di criticità negli ospedali, dei morti di
Brindisi (e di chissà in quante altre città) per un’infezione contratta in
ospedale e come loro tutte le morti e gli “errori” di cui nessuno parla o che
nel giro di breve vengono dimenticate.
Oggi il paziente che ha subito un danno per un errore medico
ha il “diritto” di richiedere un risarcimento.
Ma non è con un risarcimento o con una causa che si rimedia
al male subito!
Occorre
lavorare sulla prevenzione tutelando sia i medici che devono svolgere con
competenza la loro professione, sia i pazienti.
Perché i controlli negli ospedali vengono fatti dopo che le
persone muoiono?
Perché nessuno sapeva che quel medico era già stato accusato
di negligenza e imprudenza mentre continuava ad esercitare indisturbato la
professione?
Perché solo dopo che sono morti madri e bambini si scopre che la struttura sanitaria
aveva delle criticità?
Ciò che chiediamo dunque con questa petizione è un disegno di legge a TUTELA DEL PAZIENTE E
DELL’AMMALATO, che preveda:
- controlli sistematici e regolari sulle strutture sanitarie e sul personale del territorio italiano prima che possa accadere la disgrazia e non dopo! (nei casi delle donne morte di parto in alcuni ospedali l’I.S.S. ha individuato criticità e carenze sia di carattere organizzativo che clinico nella gestione delle emergenze);
- nel caso in cui ci sia anche solo il sospetto che un medico operi con “negligenza” che questo venga sospeso immediatamente dal servizio fino ad un accertamento da parte degli organi competenti;
- che un medico di cui sia stata accertata la negligenza e che sia stato condannato per “comportamento improntato ad imprudenza e imperizia” non metta in pericolo altre vite non esercitando più la professione a vita (nel caso del ginecologo di Parma è emerso che in passato era stato condannato dal tribunale ad un “risarcimento” per non aver diagnosticato un’infezione ad una donna in dolce attesa provocando così la nascita di una bambina gravemente inferma morta dopo anni di atroci sofferenze non solo sue ma per tutta la famiglia).
La salute e la vita
sono un nostro insindacabile diritto, non sono a discrezione della non curanza
di chi si professa medico!


