venerdì 8 gennaio 2016

Italia paese del terzo mondo...o peggio....

Parma
" Un "errore di lettura" dell’ecografia morfologica fatta al quinto mese, o una sua ''cattiva esecuzione», potrebbe spiegare il caso del bimbo nato a Parma privo di gambe senza che alcuna malformazione fosse stata precedentemente segnalata alla madre. "Abbiamo avviato subito un'indagine: dai primi esiti delle verifiche risulta che tutta la gravidanza sia stata seguita fino all'ottavo mese in ambito privato e dunque non all'interno dei percorsi di sicurezza e garanzia del sistema sanitario pubblico o privato accreditato"... i direttori generali delle due Aziende sanitarie di Parma... "
Salerno
È accaduto nei primi giorni del 2016. Una mamma alla seconda gravidanza si è recata in ospedale a Cava per degli esami, dopo aver trovato il reparto di Ginecologia chiuso la donna è corsa al Ruggi di Salerno, il feto, però, era già senza vita. ...Un caso drammatico che pone molti dubbi sulla tempestività e l'efficacia dell'intervento dei medici, oltre all'incognita più dolorosa: se il reparto di ginecologia fosse stato aperto e funzionante, il bimbo si sarebbe salvato? "
Bassano del Grappa 
" ...Il 29 dicembre, all'ospedale di Bassano del Grappa, è morta Marta Lazzarin, blogger di 35 anni ricoverata nel pomeriggio alla 27esima settimana di una gestazione che non le aveva mai dato problemi. Era arrivata al pronto soccorso con febbre alta e dolori addominali. Si era perforato il sacco amniotico e il feto era morto, probabilmente da un paio di giorni. Marta è entrata in coma dopo un arresto cardiocircolatorio durante il travaglio per espellere il feto. Inutili i tentativi di rianimarla. "
Foggia
" ...29 dicembre una giovane di 23 anni, incinta di nove mesi di una bambina, è morta in casa a Foggia per cause da accertare. In pochi minuti, il corpo è stato portato agli Ospedali Riuniti della città pugliese. I medici, con un cesareo post-mortem, hanno fatto nascere la piccola, rianimandola. La neonata è in discrete condizioni... "
Brescia 
"... 30 anni, già mamma di due bambini, morta il 31 dicembre a Brescia insieme al bimbo del quale era incinta da otto mesi."
Vicenza
 " Il 25 dicembre una 34enne di Meledo di Sarego, nel vicentino, è morta nell'ospedale di San Bonifacio, in provincia di Verona, dopo che l'antivigilia di Natale era caduta in casa. Sottoposta a un parto cesareo d'urgenza, è morta sotto i ferri, mentre il neonato è deceduto successivamente in un altro ospedale. "
Torino
"Nella notte del 26 dicembre è morta per arresto cardiocircolatorio in sala parto all'Ospedale Sant'Anna di Torino, incinta al nono mese di una bimba. Poco prima aveva dato alla luce la sua primogenita, nata morta. Secondo l'ospedale si è trattato di una "complicanza rarissima e imprevedibile". La procura di Torino ha aperto un'inchiesta. "


e dulcis in fundo...

" ...arriva la dichiarazione del ministro Beatrice Lorenzin sul caso di Torino. “I primi risultati che stanno arrivando riguardano il caso di Torino, dove non risultano delle responsabilità dirette dell’Ospedale Sant’Anna. Credo si tratti di una drammatica casualità – dice la Lorenzin a SkyTg24 – alla quale bisogna però dare risposte”. Sono state le quattro donne morte in sala parto nei giorni scorsi e deceduti sono anche i bambini che avevano in grembo.
Si è trattato, ha sottolineato il ministro, di “un susseguirsi di casi in ospedali diversi”, che ha visto coinvolte donne in condizioni differenti. Per il ministro “bisogna partorire in strutture sicure”, ma nei territori in cui ciò non è possibile “deve esserci una rete di emergenza in grado di intervenire” "

Mi chiedo solo con che coraggio osa dire "credo si tratti di una drammatica casualità", "tutti gli ospedali assolti", "non risultano responsabilità dirette", “bisogna partorire in strutture sicure”

MA CHE SIGNIFICA????
di chi è colpa della donna che è morta?
è colpa del bambino morto?
le strutture non erano sicure?? non mi pare siano state seguite da maghi e chiromanti!!

Caso strano non è mai colpa di nessuno, ma peccato che a pagare non è il medico che poveraccio ha sbagliato (tutti possono sbagliare...o no?!?!) o dell'ospedale chiuso, ma a pagare è il compagno che non potrà mai stringere il suo bimbo e la sua donna, è il bimbo che non potrà mai camminare o peggio ancora non potrà mai vedere il sorriso della madre.