"...E' molto facile volere bene a qualcuno. È gratis, a volte ci viene pure naturale e non ci fa sprecare nemmeno tempo e denaro. La cosa difficile non è voler bene a qualcuno, ma è fargli del bene. C’è una sottile ma fondamentale differenza. … Osservai i miei due commensali come fossero dei supereroi. Strano come si possa diventare amici in poche ore e si possa restare sconosciuti dopo un secolo passato insieme."
Diego Anastasi all’età di 46 anni e un matrimonio fallito alle spalle si ritrova a fare i conti con una terribile quanto inattesa depressione. Il suo malessere lo spinge a cercare aiuto e conforto tra le persone che più ama, scoprendo a malincuore che nessuna di queste ha tempo per lui e per aiutarlo.
Dopo un gesto estremo, quando tutto sembrava andare a rotoli, un’inaspettata amicizia gli apre finalmente gli occhi: nessuno si occupa di lui perché lui non si è mai occupato degli altri.
Decide quindi di adoperarsi in modo attivo per le persone che più ama.
Attirata più dal titolo che dalla storia ho comprato questo libro poco tempo fa e in poche sere l’ho divorato.
Un mix di ironia e serietà ha dato vita a una bella storia scorrevole dalla prima all’ultima pagina.
"... Scoppiai a ridergli in faccia ancor prima di rispondere al saluto. Il mio psicanalista aveva un’inquietante somiglianza con Don Chuck Castoro. A causa di un incisivo molto più grande e sporgente dell’altro e del ciuffetto solitario in mezzo alla pelata, era più simile a un enorme roditore incravattato che a un Homo sapiens. Anche la voce sembrava uscita da un cartone animato, con una nota strozzata in falsetto che la rendeva irresistibilmente comica. Doveva essere più o meno coetaneo della moglie, mail suo girovita esagerato testimoniava un eccesso di confidenza con i carboidrati. Compresi in quel momento l’espressione autunnale sul viso della malcapitata coniuge. Evitai di spiegare al castoro gigante il motivo della mia risata e provai ad assumere un contegno più serioso. Questo lo convinse che avevo davvero bisogno di cure. ..."
"... Ho imparato che esiste una medicina capace di creare in modo continuo e illimitato la serotonina e la dopamina che ci impediscono di cadere vittime della melanconia. È gratuita, disponibile a ogni latitudine e conosciuta dalla notte dei tempi. Le hanno dedicato poesie e canzoni, la sua efficacia è riconosciuta dalla scienza e dalla religione. È l’unica medicina che non ha controindicazioni e non ha bisogno di un bugiardino. Il suo utilizzo è istintivo e naturale, anche se purtroppo, a volte, ci dimentichiamo di prenderla. Non è in pasticche, né in fiale, né in polvere, è diffusa nell’aria come l’ossigeno, a disposizione di chi la sa riconoscere. Senza di lei, niente di quello che facciamo ha senso per davvero. ..."

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