Non è tanto la cucina che è per la vita, ma quanto l'acquisto di una cucina ti segna irrimediabilmente per la vita, e non mi riferisco solo alla spesa.
Andare alla ricerca di una cucina è una di quelle esperienze che fatta una volta ti basta per tutta la vita e anche più.
Non sto parlando di quelle tipiche cucine da villa signorile che si vedono su tutti i cataloghi di mobili e che ti occuperebbero già di loro metà del tuo piccolo appartamento e che diciamocelo ti fanno solo sbavare perché manco il lavello ci starebbe in quella parte di muro che devi arredare, ma di un comune angolo cottura dove fare stare l'indispensabile: frigo, lavello, fuochi, forno e un pezzo di ripiano dove appoggiare quei 30 piccoli elettrodomestici indispensabili ma che non si useranno mai.
Quindi cosa sarà mai arredare una cucina!?!
All’inizio sei tutta elettrizzata quando entri nel mobilificio: guardi queste cucine maestose e tutte hanno quel particolare che fa per te: allora prendiamo il colore di quella cucina, le maniglie di quella che abbiamo visto prima, e il lavello di questa.
Sì è tutto bello bellissimo, ti vedi perfettamente a cucinare con quei fornelli, ad usare quel forno dalle 20 funzioni diverse, insomma sembra quasi una fiaba…finché non arriva il momento del preventivo. E improvvisamente quella cucina intravista nell’angolo occasioni ti sembra la migliore fra tutte.
E poi non bisogna mai andare in un negozio solo, ma girare e girare ancora.
E lo posso dire con assoluta certezza che più negozi si guardano meglio è!
Certo la confusione poi è garantita e anche la più positiva ed energica delle persone già al terzo negozio ha sviluppato un considerevole aumento di scatole rotte.
E consideriamo che pur girando mille negozi alla fine i mobili si ripetono.
Allora perché girare quando poi si vede sempre lo stesso prodotto??
Perché cambiano le persone e le aziende con cui si ha a che fare.
La fregatura è sempre dietro l’angolo. Purtroppo ci sono troppi finti professionisti, aziende dalla politica aziendale discutibile e altre aperte da poco ma non si sa come esperti del settore da tot anni. E credetemi che capitare su una di queste categorie non è per niente difficile.
Se poi si ha la mia stessa sfortuna nel prendere sempre la decisione sbagliata allora forse è meglio tenersi il lavello base Ikea da meno di 100 € e il cucinino piccino picciò!
La sfiga nera che mi perseguita ormai da un po’ (e sì che non mi ricordo di aver rotto poi così tanti specchi fin ora) ha fatto sì che quest’esperienza, che per molti richiede solo qualche mese, per me invece è diventata mastrodonticamente lunga ed estenuante.
Dico solo questo: il 2 maggio 2015 il contratto ha compiuto un anno e ancora non è stato evaso! Auguriiiiiiiii!!!!
Comunque lasciando perdere i capelli caduti e quelli sopravvissuti che si sono sbiancati, la gastrite recentemente comparsa e le arrabbiature costanti, qualcosa ho imparato da tutto questo.
Provo a riassumerlo:
- MAI E DICO POI MAI ANDARE IN UN INGROSSO DI ARREDAMENTI: vogliono che firmi subito il contratto, dicono che poi non ci puoi ripensare, e in questo modo prima ti abbindolano e poi ti mettono fretta e la fretta è una pessima consigliera;
- prima di firmare un contratto con una ditta passare in camera di commercio e CHIEDERE LA VISURA: non avrei mai firmato il contratto ne quantomeno dato i soldi se avessi saputo prima che era INATTIVA: meglio spendere 7 € in più piuttosto che rischiare di perdere una cifra molto molto più alta;
- MAI SCEGLIERE A CATALOGO: la ricostruzione fatta sul PC con un'immagine quanto più precisa e realistica del progetto da maggiormente l'idea di come sarà poi nella realtà, è una domanda stupida ma vale la pena passar per sciocchi e chiedere se hanno un PROGRAMMA DI VISUALIZZAZIONE DEL PROGETTO (caspita ce l'ha persino l'IKEA!!!) piuttosto che ritrovarsi con una cucina che “immaginavate” diversa.
- Non fate passare troppo tempo dalla stipula del contratto: i cataloghi e i prodotti cambiano continuamente e rischiate che il prodotto scelto inizialmente non sia disponibile o non in produzione!
- DIFFIDARE DA CHI SI VANTA TROPPO: e questo vale non solo per l’acquisto di una cucina ma per qualsiasi cosa. Sono le classiche persone “solo chiacchiere e distintivo” che hanno un super ego e una super parlantina!
- Se si è in due a fare il passo e si verifica un problema DECIDERE INSIEME LA STRATEGIA DA ADOTTARE.
Quando capitano certi intoppi è inevitabile arrabbiarsi e innervosirsi a maggior ragione se si parla di spese a 4 cifre, e se si ha la fortuna di condividere il bello e il brutto della vita con un'altra persona, purtroppo può capitare anche di peggio, ovvero di trascinare questo nervosismo verso l’altra persona: questo è forse l’errore peggiore che si può commettere.
Già ce la prendiamo con il mondo intero per le sfortune che capitano, almeno una persona dobbiamo salvarla.
Quindi facciamo un bel respiro, sediamoci sul divano, e mangiamoci un bel gelato insieme: con il giusto apporto di zuccheri la vita è meno buia di quel che crediamo e i problemi si risolvono con più facilità.
"Tu non lo sai
come vorrei
ridurre tutto ad un giorno di sole
tu non lo sai
come vorrei
saper guardare indietro
senza fare sul serio
senza fare sul serio
come vorrei
distrarmi e ridere"

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