Non so esattamente come mi sia saltato in mente, ma la mia follia un giorno mi ha spinto a digitare sul motore di ricerca “olio di palma”.
E’ saltato fuori di tutto e di più: c’è chi lo vanta (pochi) e c’è chi lo condanna.
L’unica cosa che ho capito è che non ci sono studi scientifici a sufficienza per confermare o meno se è veramente così dannoso per la salute.
Ho provato a prendere un po’ di informazioni sul web e riassumendo a grandi linee la cosa certa è che, per far posto alle coltivazioni di palma da olio negli ultimi 20 anni sono stati deforestati milioni di ettari, nel sud-est asiatico soprattutto in Indonesia e Malesia, provocando un'impennata di gas serra nell’atmosfera e lo stravolgimento dell’assetto idrogeologico del territorio. Ma, nella mia più totale ignoranza, mi vien da dire che di certo non è la palma che sì è alzata da terra e ha scardinato foreste per farsi posto. Ma è l’uomo che con la sua avidità e mania di grandezza ha visto che sotto questa pianta si nasconde un bel business. Ma va beh…questa è solo una mera opinione personale.
Gli aspetti poco salutari di questo elemento si possono sintetizzare in:
- Rovina il nostro sistema cardiocircolatorio
- Provoca il diabete.
- Forse è anche cancerogeno (per quest’ultima affermazione ci sono solo ipotesi e non ci sono studi al riguardo).
Perché fa male?
Perché contiene il 44% di acidi grassi saturi (chiamato Palmitico), e secondo uno studio dell’ OMS questo è uno dei principali acidi grassi che alzano il livello di colesterolo aumentando i rischi di coronaropatia.
Inoltre secondo le Università di Bari, Padova e Pisa, in collaborazione con la Società Italiana di Diabetologia è in grado di distruggere le cellule del pancreas che producono l’insulina provocando così il diabete mellito.
Perfetto! Allora sembra che tanto bene non faccia, ma di cose che non fanno bene e che contengono questi acidi grassi saturi, vedi il burro ad esempio, ce ne sono a volontà e basta quindi limitarli il più possibile.
Allora togliamo/limitiamo il consumo di questo olio. L’unico problema a quanto pare è che ho la dispensa piena di merendine, biscotti, snack dolci e salati, cracker e grissini in cui non ho visto un solo prodotto che non contenesse negli ingredienti “olio di palma” oppure “olii vegetali”. Ah no nelle gallette di mais effettivamente non c’è. Ho trovato solo questo.
E anche andando al supermercato e guardando, con una santa pazienza, l’elenco degli ingredienti di quello che compravo, l’ho letto ovunque su veramente tanti prodotti di marche famose e marche meno note.
Non mi dispero perché cercando comunque nel web si riesce a trovare anche un piccolo elenco di marche che hanno promesso di non usarlo (e mi lascia perplessa vedere che quest’ultime sono marche private: marche di supermercati o marche comunque non leader nel mercato).
Ho scoperto altri aspetti degni di nota.
Il primo è che il 20% dell’olio di palma importato in Italia viene usato nell’industria alimentare, il resto invece va a finire nella produzione di energia e in altri settori industriali quali cosmetici, farmaci, prodotti per la casa ecc.
Un altro aspetto interessante è che In realtà, esistono due tipi di olio di palma, uno giallo ricavato dai semi (“kernel”) ed uno scuro ricavato dal frutto. Il kernel è solitamente meno dannoso in quanto contiene un minore numero di acidi grassi saturi rispetto al semplice olio di palma. Sfortunatamente, l’etichetta commerciale non prevede una distinzione tra i due tipi, in modo da consentire al consumatore di scegliere “il meno peggio”.
Il secondo aspetto che mi ha veramente lasciato senza parole e che mi ha spinto a firmare alcune petizioni su change.org è che viene usato in maniera massiccia anche nei prodotti per la prima infanzia!
Da quando l’ho saputo io vedo l’oasi della crescita come un campo pieno di palme.
I miei fratelli dovrebbero ringraziarmi per avergli “rubato” i biscotti quando erano piccoli!
Comunque che non faccia bene a quanto pare nessuno lo mette in dubbio, quindi nell’attesa che chi di dovere faccia uno studio accreditato più approfondito, ho dato il mio contributo affinché questo ingrediente non compaia nella nostra dispensa e in particolar modo in quella riservata ai nostri bambini.
Il vostro cuore vi ringrazierà.

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